Archivio per Dicembre 2008

Buoni Propositi

Ecco, per il 2009, i miei buoni propositi:
1. Dimenticarmi che esistete;
2. Distruggere il mondo;
3. Macellare la vacca e l’asinello per boicottare il sistema di riscaldamento;
4. Farsi crescere i capelli;
5. Assomigliare a Jack Nicholson (vedi proposito 4.);
6. Parlare di più con i miei silenziosi coinquilini;
7. Non farsi prendere dal panico quando tutti insieme mi pattinano nel cervello (vedi proposito 6.);
8. Comperare una Vespa nuova;
9. Lasciare andare la gatta al largo quanto cazzo le pare;
10. Dimenticarmi che esisto.

Aspetto i vostri.

Harold Pinter

Io sono un attore che non recita, ho pochissima esperienza e probabilmente sono anche un cane. Una volta, però, mi sono sentito un professionista. Era il 2003, e con una compagnia che adesso non esiste più avevamo deciso di mettere in scena uno degli ultimi testi (ad allora) di Harold Pinter. Si trattava di Anniversario. Di Pinter, al tempo dell’università, avevo letto Il calapranzi e La serra che, circa vent’anni dopo, avrei ignobilmente plagiato in una parte del romanzetto che la Round Robin pubblicherà a novembre. Successivamente mi ero procurato i due volumi di Tutto il teatro (quelli con la copertina blu della Collezione di Teatro Einaudi) che ho letto e riletto molte volte e insomma tutto questo per dire che a me Pinter piace parecchio. Come dicevo, poi, nel 2003 ho avuto anche il piacere di recitare un suo testo, diretto da una regista vera, in un teatro piccolo ma dignitoso, con una scenografia e delle luci veramente curate, con una locandina che ancora adesso utilizzo per le mie vanterie e l’annuncio al telegiornale della Rai. Come appassionato di teatro, per me Pinter è un punto di riferimento. Con il tempo si è liberato dell’etichetta cucitagli addosso da Martin Esslin nel saggio che ha dato il nome al teatro dell’Assurdo per raggiungere la dimensione non classificabile dei classici. Le situazioni presentate da Pinter nelle sue commedie hanno via via perso l’eccentricità degli esordi ed è proprio per questo che a me appare sorprendente (soprattutto negli ultimi lavori) la sua capacità di dosare la tensione e di far deflagrare i dialoghi semplici e apparentemente lineari dei personaggi per disvelare infine tutto il disumano orrore delle convenzioni sociali. A me dispiace che Pinter sia morto, e che sia morto dopo anni di sofferenza e di lotta contro il cancro, e ve lo volevo far sapere.

Il bene di una donna che ama solo te

SuperGulp!

D’accordo, sono provvisorie, forse cambieranno i colori, la foto e la biografia dell’autore, le sinossi… Però che le figata le copertine!

Questo esce a maggio

Questo esce a maggio

[caption id="attachment_419" align="alignleft" width="500" caption="Questo esce a novembre"]Questo esce a novembre[/caption]

Cose che ci dà soddisfazione

Sono stato contattato da un’ammiratrice (un’ammiratrice femmina!). La sventurata scrive: “ho acquistato il tuo libro alla fiera dell’editoria a Roma: stavo chiacchierando con i ragazzi della Round e sono stata affascinata dal loro progetto della lettura in carcere. Mi sono fatta prendere dal loro entusiasmo e ho chiesto qualcosa di buono da leggere… ed ecco che è arrivato il geometra! Ho lavorato con persone affette da disagio psichico e ho trovato il tuo racconto e lo stile di scrittura adatti e correlati in maniera semplicemente fantastica (perchè tangibile) a quel mondo. Tito è rimasto in un pezzetto di cuore, di stomaco e cervello. A maggio e a novembre sarò pronta in libreria. Per ora sto cercando “Maledizione..”Ciao e grazie a te di avermi scosso e toccato”. Eh, ragazzi. Queste sono cose che ci dà soddisfazione.

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