Archivio per Gennaio 2009

Il violinista Jones

La terra sostiene il palpito costante

del tuo cuore, e quello sei tu.

E se la gente ti pesca a sviolinare,

sviolinare ti tocca, per tutta la vita.

Cosa vedi, un raccolto di trifoglio?

Oppure il prato che ti separa dal fiume?

C’è vento nel granturco: ti freghi le mani

per i manzi pronti alla vendita;

oppure ti sorprende il fruscio delle gonne

come le ragazze che ballano a Little Grove.  

Per Cooney Potter una colonna di polvere

o le foglie a turbine volevano dire siccità;

invece io mi figuravo Red-Head Sammy

che ballava Toor-a-Loor, inimitabile.

Come potevo coltivare i miei quaranta acri,

e non ti dico poi di incrementarli,

con tutti i corni, e i fagotti e gli ottavini

che le cornacchie e i pettirossi mi zufolavano in testa,

e il cigolare del mulino a vento – dico niente?

Nella mia vita non ho mai messo mano all’aratro

senza che qualcuno si mettesse in mezzo

per portarmi via, a un ballo o a una sagra.

Finii con i miei quaranta acri;

finii con il mio violino sgangherato -

e la mia sgangherata risata, e un mucchio di ricordi,

e nemmeno un rimpianto.

 

(E.L. Masters, Fiddler Jones, Trad. A. Calvisi)

Il Grande Blek

Nelle avventure del Grande Blek il fantasma di Peter Van Peter spinge un pesante masso sul tetto di una grotta dove era rinchiuso Blek Macigno, e all’ingresso della grotta c’era una grata di metallo indistruttibile. Difatti il fantasma di Peter Van Peter prende in giro il Grande Blek e gli dice: La proverbiale forza dei tuoi muscoli d’acciaio non potrà mai spezzare quella grata! Ah! Ah! Poi si rivolge ai suoi indiani (perché Peter Van Peter odiava i bianchi, e si era messo in combutta con le tribù della zona per mettere a ferro e fuoco tutte le città) e dice ancora: Guardate! Ecco come io, Peter Van Peter, il redivivo, ho catturato da solo Blek Macigno, il terribile Blek che atterriva voi tutti e che ora è qui, in trappola come un animale selvaggio! Ah! Ah!

Il Grande Blek

Il Grande Blek

A me piace leggere le avventure di Blek Macigno, perché i buoni si vede subito che sono buoni e i cattivi si vede subito che sono cattivi per via del disegno che li ritrae con i denti tutti storti. Nei fumetti di Blek Macigno il sottoscritto sarebbe stato annoverato tra i cattivi proprio per il suo sorriso con i denti storti e gli occhi fuori dalle orbite, ma a me piacciono lo stesso le sue avventure perché mi sembra un po’ come tornare in un posto confortevole a cui sono affezionato.

P.S. Il fantasma di Peter Van Peter non era un fantasma, ma un suo nipote impostore.

Come dormi bene

Guarda come dormi bene, guarda come dormi, sembri un angelo, con tutti quei riccioli, guarda come dormi, e come sorridi, nel sonno, cosa sogni? Vedi anche tu il prato fiorito, l’acqua, il treno a vapore? Come dormi bene, guarda come dormi, che nel dormire bisogna stare attenti, sono assalito da una violenta erezione, posso appoggiarmi così? Nel chiaroscuro continui a dormire, e ci scommetto che non ti dà fastidio se spingo, se entro, se mi muovo un tantino mentre ti guardo dormire, mentre ti vedo che sogni, mentre mi accorgo che da un po’ non respiri.

Questa l’ho scritta io quando ero piccolo.

Un sogno

Ho fatto una pasta con il sugo di pesce, ne ho fatto veramente tanta, usciva fuori dalla pentola, c’era mia nonna che è morta da vent’anni, le dicevo: “prendine ancora, nonna”, poi c’è stato un attimo di buio, come se avessi chiuso gli occhi, e ho visualizzato nello schermo interno delle palpebre uno stato d’animo non proprio felice, era la linea discendente in un piano cartesiano, e quando ho riaperto gli occhi mi sono ritrovato di fronte a un muro pieno di scritte, vedevo tutto in bianco e nero, quasi tutto, difatti, al centro del muro, una scritta in rosso, con caratteri maiuscoli, una scritta così: “AIUTO!”

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