Certe cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).
Archivio per Aprile 2009
Utile suggerimento per impazzire
Pubblicato Aprile 29, 2009 per la mia maledizione infinita 4 CommentiSe parlo con me, di me,
è perché sono diviso
in quattro parti (o tre)
e scrivo, con uno sguardo
mite e un sorriso da fragola
in un prato (in un vivaio),
parole con tante M e N,
i possessivi e i pronomi,
per ricompormi un po’ tutto,
di dentro, di fuori,
per elaborarmi il verso
di un altro che mi riassume, quasi:
MA IO DELUSE A ME LE PALME TENDO.
Alcune frasi e concetti (da me espresse o da altri) in cui mi sono imbattuto in questa lunga fase della mia miserabile vita
Pubblicato Aprile 27, 2009 per la mia maledizione infinita Lascia un commentoCosa c’è in me che non va, Avevo deciso di lasciarmi andare, Se è destino ci incontreremo, Ho un vuoto che non riesco a colmare, Ho un vuoto che non riesci a colmare, Sei una delle persone più razionali che conosca, Il rovescio della medaglia è che domani non so, Si vive una volta sola, Hai ancora tre minuti, Un’altra vita è possibile, Mi sono innamorato, non mi innamorerò più*, Sei un bel cristone, Complimenti alla mamma, Aspetta che prendo il fazzoletto. E poi l’ultima: Fai piano che ho un’aderenza.
* Si tratta di un’unica frase.
Sabato sera, tra le 23.18 e le 23.20
Pubblicato Aprile 27, 2009 per la mia maledizione infinita Lascia un commentoDialogo testuale tra me (U) e miss M. (D), tipo sbobinato, avevo il cellulare in mano, l’ho registrato.
D Oh, ma… Ciao! Ma quanto… Come stai?
U Eh, oh, bene, e tu?
D Saranno… Quanti anni saranno?
U Quanti anni?
D Saranno almeno…
U Eh, saranno almeno tre o quattro anni, almeno…
D Mamma mia… Ma come stai? Furbetto!
U Bene, bene e tu?
D Anch’io, ma guarda… Ti trovo bene, dimagrito…
U Eh, insomma… Anche tu sei sempre…
D Ma dài… Come stai? Dài racconta.
U Eh…
D E tuo figlio? Chissà come sarà alto.
U Si è appena…
D Sei sempre…? Lavori sempre dal…?
U No.
D Ah, e il fungone? Ma ti ricordi? Che incubo!
U Eh, il fungone… Ma tu abiti sempre a…
D Si sì, sempre là. Ti ricordi?
U Eccome. Mi ricordo sì.
D Eh…
U Già.
D Comunque poi…
U Sì sì.
D Ma dài, che forte.
U E come sei messa, il lavoro? Sai io non…
D Eh, anch’io, ma poi…
U Si sì, ora che lo so…
D Si sì, dammi un bacino.
U Eh, ciao.
D Ciao ciao… Sentiamoci un po’, che adesso…
U Sì sì.
D Ci conto, eh…
U Sì sì.
Oggi il martedì non l’ho patito. La mia analista (la mia analista, cristo! E chi mi credo di essere? Allan Stewart Königsberg?) mi ha dato i compiti per le vacanze e tutto da solo ho scovato una bella relazione tra mio padre e l’equipe di trivellatori che cercano il petrolio nel mio cervello. Nel pomeriggio mi hanno raggiunto piacevoli novità e simpatici sms e infine, ultimo ma non ultimo, stasera, in comunità, nessuno mi ha minacciato di morte. Forte! I casi sono due: o sono già deceduto e il processo di mummificazione è in uno stadio avanzato, o qualcosa sta cambiando, qualcosa cambierà, qualcosa è già cambiato.
è quel che dico anch'io...