Sono stato alla FNAC dei Campi Elisi. Ora io non so dire se le librerie FNAC sono delle librerie fornite, tendo a pensare di no, e che non esistano librerie fornite, però ero pur sempre alla fottuta libreria FNAC dei fottuti Campi Elisi nella fottuta cittadina di Parigi, cribbio! Comunque sono andato per vedere come sono trattati gli scrittori italiani dai librai d’Oltralpe e scorrendo il mobiletto ho visto, in ordine alfabetico, traduzioni di libri di Baricco, Bassani, Calvino e Deledda. A Deledda non ce l’ho più fatta. Ho tirato un bestemmione fortissimo (en français, naturellement) e sono andato di corsa a cagare sulla Senna.
Archivio per Maggio 2009
Dall’alto, a parte quando stavamo volando sopra le Alpi, potevo vedere le automobili che andavano sulle autostrade, e i campi coltivati, e i confini ben delineati, e l’ordine delle cittadine, tutte costruite secondo una logica, un disegno prepotente e maestoso, la lesione estesamente diffusa del genere umano. Poi, una volta sceso all’aeroporto d’Orly, altri uomini e donne, ognuno (e questo è incredibile, per me, che non ho mai varcato le colonne d’Ercole) con due gambe e due occhi e due braccia, e in fondo alla braccia le mani, e ogni mano con cinque dita, tale e quale a tutte le persone che ho visto fino ad ora nella mia vita, tale e quale a me, se non fosse che questi uomini e donne hanno il brutto vizio di essere francesi e parlano mettendo la bocca in una maniera che sembra il culo di una gallina. Differenze poco rilevanti, in effetti, e la stessa cosa dicasi per Parigi, che è bella, che è grande, ma passeggiando in un luogo pieno di meraviglia e confusione ho pensato che alla fine un posto vale l’altro, e anche una vita vale l’altra, e l’importante è spicciarsi.
essere la pietra della spiaggia la goccia il ghiaccio sottile sulle foglie.
cose che ci dà soddisfazione
Pubblicato Maggio 19, 2009 per la mia maledizione infinita Lascia un commentoecco.
è quel che dico anch'io...