I fucilati di Goya

Ho incontrato una signorina che poi una mia amica mi ha telefonato il giorno dopo che ci ha visto insieme in piazza delle Erbe e mi ha detto: complimenti! Questo lo dico per il curriculum. Ad ogni modo ho incontrato questa signorina con cui ho avuto una breve e rovinosa relazione sentimentale nel 2001 e certi dettagli è meglio non approfondire, ma lei sempre bella, anzi forse di più. Mi ha raccontato due episodi che avevo completamente rimosso e mi sono impressionato. Il primo che una volta mi sono presentato all’appuntamento con un mazzo di fiori e una poesia disegnata e le ho detto: quale vuoi dei due? Lei ha detto che voleva la poesia disegnata, e io ho fatto una scena che è nel mio stile da psicolabile, cioè che le ho dato la poesia e gettato via i fiori composizione curatissima. E di questo episodio piuttosto strano e plateale che dovrebbe rimanere impresso invece nulla mi ricordo, come se parlasse di un altro. Il secondo episodio che una volta alla signorina di cui si tratta le ho raccontato (e si noti il savoir faire da principe dei coglioni) che nel mio passato burrascoso ho avuto una fidanzata che mentre eravamo a fare cose, lei saltava fuori che vedeva nella sua mente i quadri tipo le fucilazioni di Goya qui
F. Goya, Le fucilazioni del 3 maggio 1808 (1814)

F. Goya, Le fucilazioni del 3 maggio 1808 (1814)

accanto riprodotta e ripeteva i fucilati di Goya i fucilati di Goya (faccenda poco incoraggiante per il prosieguo della relazione, ne convengo), e io di questo altro episodio ancora meno mi ricordo, sia che gliel’avevo raccontato sia che l’avevo vissuto, eppure la fonte è attendibile. La morale non è solo che la memoria è arbitraria e nel tempo ti fa interpretare le cose in modo non oggettivo, ma che proprio c’è gente che sa di te cose che nel tuo cervello non esistono più, quindi sa di te più cose di quante ne sappia tu stesso, e se si mettessero insieme questi ricordi spariti che invece sono nel bagaglio di chi ci ha conosciuti magari verrebbe fuori un altro te, oppure un fantasma, oppure mi viene in mente una cosa. Che se io ho fatto così tante cazzate che non me le ricordo più, e che al contrario gli altri continuano imperterriti a ricordare, ecco spiegato il motivo che un sacco di gente che incontro per la strada, e mi pare di conoscerla, quando mi vede si gira dall’altra parte e scappa via.

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