Shakespeare in love

Hanno alle spalle vicende barbare. Uno dei ragazzi, per esempio. La sua fidanzata apparteneva a un clan nemico ed è stata uccisa. I parenti della fidanzata, allora, volevano vendicarsi su di lui. Per salvare la pelle è dovuto scappare dal suo Paese e chiedere asilo in Italia. Un Romeo sopravvissuto alla sua Giulietta. A sentire le loro storie io ho pensato a Shakespeare. I ragazzi della comunità in cui lavoro sembrano usciti dal Re Lear. Sangue per la terra, fratelli che uccidono fratelli. Libano, Kurdistan, Afghanistan. Oggi, che è sabato, li ho visti prepararsi per uscire. Profumavano di crema dopobarba, avevano il gel tra i capelli. Uno di loro credo che si sia preso una cottarella, ma è molto riservato e non ne parla. Mentre uscivano, e mi lasciavano solo nella comunità, nel cielo nuvoloso di Genova è spuntato un po’ di sole. 

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