Sa la vist cus’è?

Hanno inaugurato questa ziggurat vicino a casa mia, che abito nel centro storico, d’accordo, ma poi esci dalla porta di sant’Andrea e ti immetti nella city e hanno inaugurato la ziggurat della Feltrinelli dove, per inciso, a metà di novembre credo che si presenterà il Principe di Blablabla edito da round robin editrice (round robin editrice bisogna leggerlo un po’ all’americana, che almeno ti provoca una vertigine se il nome dell’editrice lo pronunci così) e ci passo ogni giorno davanti, alla ziggurat. Tre piani che diventano sette se conti gli ammezzati, ed è una cosa da perdersi, anche un po’ intimidente andare a comprarci, c’è sempre una certa coda alle casse, e i libri non ce ne sono poi molti, e neanche dischi, comunque è bella, ‘sta ziggurat del cazzo. Ad ogni modo. Stamattina prima di andare a lavorare (a proposito, nel mio fantastico lavoro per la cooperativa sociale adesso mi hanno aggiunto una docenza in un corso di informatica rivolto alla terza età, che è una cosa che è veramente divertente, e c’è una segretaria che non sarà alla terza età, ma almeno alla seconda avanzata sì, cioè c’avrà una cinquantaseina-cinquantasettina di anni, una bella donna alta, curata, che si vede che ancora dieci anni fa doveva essere una malvona da ulularle dietro, e quando sono arrivato a prendere il registro in segreteria mi ha squadrato con uno sguardo da corsara che mi ha messo i brividi, ‘sta malvona, e non c’entra una mazza, lo so, ma volevo dirvelo per aggiornare il curriculum), stamattina, dicevo, sono passato davanti alle vetrine della Feltrinelli e c’era l’ultimo libro di Dario Fo, del guerrigliero Dario Fo, un bel libro, una bella copertina sobria, azzurrina, che forte il premio Nobel Dario Fo, ha scritto questo libro che si intitola Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano, che io non lo comprerò mai intanto perché nel titolo c’è la parola Milano che a me è una parola che mi fa cagare, e poi non lo compro perché devo dire che mi danno veramente sui nervi tutti questi profeti del comunismo che parlano male di Berlusconi e poi pubblicano per Einaudi o Mondadori, oppure come Michele Placido fanno i film per la Medusa, e poi se gli fai delle domande sull’argomento ti rispondono anche piccati e dicono che non c’entra un cazzo e che sei un qualunquista oppure non ti rispondono per niente e adottano esattamente la stessa tattica di silviobellusconi che se la prende con la stampa becera e cattiva e io sarò anche un qualunquista ma non mi ricordo che Balestrini o Sanguineti abbiano mai pubblicato per Berlusconi e sarò un qualunquista di merda ma non dico che non si debba pubblicare per Einaudi, però se fai dell’antiberlusconismo militante una tua bandiera così nitida e precisa io ci penserei un attimo prima di pubblicare per Einaudi, e insomma tutto questo per dire che a me Dario Fo che pubblica per Einaudi il suo nuovo libro da premio Nobel mi sta pesantemente sul culo.

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