Roma

Mortificato, smarrito nel pensamento, mi sarei voluto abbandonare in un vicolo, con il fegato alla frutta e la faccia rivolta ai succhi infami della mia stessa bile. Tuttavia Laura continuava a trascinarmi, perché ho fame, diceva, e veramente anch’io avevo bisogno di mangiare qualcosa. E allora siamo scesi, ancora giù, proprio verso la parte più immonda dell’intestino di Roma. Il sole era tramontato da un pezzo, ma il cielo era ancora chiaro e già si vedeva la luna. Per raggiungere il posto dove mangiare, siamo passati da una serie di labirinti che non saprei spiegare, poi abbiamo affiancato cassonetti che brulicavano di ratti, e bancarelle con giochi tipo delle tre tavolette, oppure cibarie rancide: arachidi, liquirizie, semi di zucca. Giù. Sempre più addentro le segrete cose, comprendendo il fascino nella luce calda che fasciava le pietre, le edicole delle famigliole putative…

Annunci

1 Response to “Roma”


  1. 1 ciccio ottobre 28, 2009 alle 2:24 am

    questa è bella… ma che vor di!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...




DoveConviene

è quel che dico anch’io…

O. su fatti delle domande, datti del…
Tullio Greco su Il Grande Blek
musica rock su fatti delle domande, datti del…
Anonimo su editori
tito su facebook
presenziatore alle p… su facebook
consulente telefonic… su il principe di persia
tito su il principe di persia
Anonimo su il principe di persia
Anonimo su editori

Chi c'è

  • 46,267 passanti non identificati

Wikio

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: