L’osso

TOMMASO Cosa c’è, amore?
FRANCESCA Non… Non stringermi così, finirai col soffocarmi!
TOMMASO È proprio quello che volevo, amore.
FRANCESCA C’è la pelle morbida, qui, stai buono. Se si fa una leggera pressione, ecco, senti… Senti com’è morbido? C’è la mia piccola scatola cranica. C’è il mio encefalo, qui sotto. Volevi forse farci un buco, vedere quanto sono profonda? Dove volevi andare?
TOMMASO Amore, in tanti anni non avevo mai fatto caso che tu avessi una scatola cranica così… Così…
FRANCESCA Così?
TOMMASO Così decorosa.
FRANCESCA Non è il mio osso migliore.
TOMMASO No?
FRANCESCA No davvero.
TOMMASO E qual è il tuo osso migliore?
FRANCESCA Mi piace il mio braccio. Per esempio mi piace il polso. Ti piace il mio polso?
TOMMASO Ho sempre amato i tuoi polsi. Sono sottili… Le vene sono verdi, nitide… Non lo so il perché. Forse perché la tua pelle è bianca, tanto bianca che a volte sembri malata. Però il bianco dei polsi e il disegno delle tue vene… È una cosa strana. Mi fa ricordare che anche io, un giorno, forse dovrò morire.
FRANCESCA Che pensiero bizzarro.
TOMMASO È un pensiero come un altro.
FRANCESCA Trovi? Sì, forse è così.
TOMMASO E poi?
FRANCESCA E poi guarda un po’ là…
TOMMASO Quella è la caviglia!
FRANCESCA Ti piace?
TOMMASO Mi piace la tua caviglia. Però non so…
FRANCESCA Che cosa?
TOMMASO Non so se è proprio un osso…
FRANCESCA Prova a toccare. Senti com’è dura questa caviglia.
TOMMASO È dura. Veramente. Si capisce che ha tutto un potenziale di movimenti. Però non lo so se è proprio un osso.
FRANCESCA Non essere sciocco.
TOMMASO Forse è una cartilagine. Una volta ne ho sentito parlare.
FRANCESCA Non essere sciocco.
TOMMASO Comunque osso o cartilagine non importa. La tua caviglia mi piace. Ma se devo essere sincero preferisco altre cose.
FRANCESCA Che cosa preferisci?
TOMMASO Questa parte qui, questo polpaccio. È una cosa da giumenta.
FRANCESCA Mi piace quando mi accarezzi così.
TOMMASO A me viene voglia di mangiarti.
FRANCESCA Che cosa vuoi mangiare?
TOMMASO Voglio la tua gamba. Te la voglio strappare via dal bacino.
FRANCESCA E dopo?
TOMMASO Dopo aprirei bene, scaverei dentro la carne. Voglio tirarlo fuori, il tuo osso.
FRANCESCA Cosa vuoi farne dell’osso della mia gamba?
TOMMASO Voglio raschiarlo, raschiarlo via, capisci? Voglio tirare fuori la polpa dell’osso. L’osso è talmente candido, anche l’osso, come la tua pelle. È talmente candido da sembrare luminoso. Mi viene in mente un neonato. Poi c’è la polpa, c’è il midollo che è quasi liquido, dentro ci sono delle tracce di sangue… Divido tutto, controllo. La mia vita, ma anche la tua… Dipende tutto da queste verifiche, dalle valutazioni che farò. Il colore, la consistenza… Non è un argomento semplice, la polpa del tuo osso. Ma non ci sono molte altre strade, se voglio che l’osso diventi un cibo adatto.

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2 Responses to “L’osso”


  1. 1 l'uomo marzo 31, 2010 alle 6:49 pm

    porco dio ci ho la prostatite!

  2. 2 tito aprile 4, 2010 alle 8:22 am

    mi hai bruttato il blog.


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