il sarrià e mio nonno

mi viene un brivido se penso al pomeriggio del 5 luglio di trent’anni fa, italia-brasile, la tripletta di paolo rossi. ero poco più che un bambino, alla fine della partita corro da mio nonno che sta male, di lì a poche settimane se ne sarebbe andato. nonno, l’italia ha vinto, gli ho detto, e lui mi ha risposto: e mi me ne battu u belin. sto sorridendo, penso al mondiale, all’estate dell”82, e mi viene in mente il nonno a cui devo il nome e molto altro. sento la sua mano maestosa che mi accarezza i capelli, sì. mio nonno pochi giorni prima di morire mi chiama nella sua stanza, seduto come in quella canzone di alberto fortis, la sedia di lillà, e io avevo 15 anni, non ci credevo alla morte, mio nonno mi chiama. dimmi nonno, cosa c’è? lui mi guarda e non risponde. e io: come mai mi hai chiamato? lui mi guarda. mi guarda con gli occhi che aveva, azzurri e limpidi, e dice: così. mi voleva vedere l’ultima volta, mio nonno, e io non avevo capito, e ci penso spesso, a quella partita del sarrià, a quell’estate dell”82, e a mio nonno, che prima di andarsene mi ha regalato la chitarra che adesso tengo fra le braccia, lucida e fiammante come se fosse nuova, e la accarezzo, e non la so suonare.

Annunci

0 Responses to “il sarrià e mio nonno”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: