un’avventura di ROTTMAN!, l’uomo senza salute

Un nuovo giorno.
Gli hanno detto di presentarsi prima dell’orario di apertura.
C’è sempre coda, gli hanno detto.
Un nuovo giorno.
Rottman!, nelle consuete spoglie del timido geometra Tito Pozzi, raggiunge l’ambulatorio dell’Inail alle prime luci dell’alba.
È solo.
È il primo.
Poi arrivano gli altri.
Le facce stanche di questa stanca città: gli infortunati sul lavoro.
Alle 8 l’accesso alle sale d’aspetto è consentito.
Tito Pozzi, alias Rottman!, l’uomo calamità, ha il numero 1.
E alle 8.30 comincia la chiamata.
Il numero 1, quello di Rottman!, tocca alla ragioniera Scucimarra Pasqualina, detta Lina.
È lenta.
Parla al telefono dei suoi problemi di intestino.
Agli altri sportelli gli infortunati sul lavoro giunti dopo l’eroe lo hanno già sopravanzato nella corsa alla visita ortopedica ambulatoriale.
E intanto la ragioniera Scucimarra Pasqualina, detta Lina, ha buttato giù la cornetta e finalmente si rivolge al timido geometra ponendogli domande inconsulte e facendogli perdere tempo ulteriore.
La ragioniera Scucimarra Pasqualina, detta Lina, parla con l’accento aspirato dei calabresi e le puzza l’alito.
Le puzza l’alito di ‘nduja.
Una zaffata e il timido geometra sviene.
Al suo risveglio, sulla panchetta della sala d’aspetto, non può fare a meno di notare che sulla sua pratica è applicato il numero 125.
L’eroe è un pochettino alterato.
Chiede della ragioniera Scucimarra Pasqualina, detta Lina.
– È andata a fare la spesa, gli risponde un usciere dall’espressione scimmiesca.
Il display scatta.
All’ambulatorio di ortopedia stanno visitando l’infortunato sul lavoro in possesso del lasciapassare col numero 8.
***
Tito Pozzi è tornato a casa.
Ha indossato la tutina di Rottman!, l’uomo disossato.
È di nuovo in strada e zoppicando sulla sua stampella in carbonio si sta dirigendo all’ambulatorio dell’Inail.
Sono le 12.06.
Chiede della ragioniera Scucimarra Pasqualina, detta Lina.
Le vuole impartire la meritata lezione.
– Non c’è, gli dice il solito uscire dall’espressione scimmiesca, ha finito il turno.
A Rottman! sembra che nell’aria si diffonda una risata puzzolente, è il perfido ghigno preregistrato di Linainail, la funzionaria con il fiato aromatizzato di ‘nduja.

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