Cosa devo fare?

quando cado in un loop quando cala l’ascolto quando mi scontro quando devo fare i conti con la mia mediocrità quando la realizzo quando ripeto le stesse cose per giorni e giorni e giorni quando ripeto gli stessi errori quando penso soltanto a me stesso quando mi vengono pensieri strani di notte che mi tocco la pelle del viso e mi dico che di tutto questo in fondo se ne potrà un giorno fare a meno quando mi dico che è superfluo quando mi dico che è essenziale quando non so quanto vale quando butto via tutto quando l’ho buttato quando dico qualcosa a prescindere quando mi fido quando non vivo cosa devo fare con me?

PassaParola

Mediamente questo blog ha 30/40 visite al giorno. Diciamo che secondo i miei calcoli è frequentato regolarmente da una sessantina di persone. Alcune sono persone che conosco e che “infestano” la mia vita reale, ma almeno un 40/50 sono persone che mi hanno conosciuto come (ah ah ah) scrittore. A loro mi rivolgo. Verosimilmente, se mi seguite su queste pagine virtuali, è perché vi sono piaciuti i miei miserabili racconti. In questo caso vi chiedo di fare passaparola dei miei libri, di suggerirli, di regalarli. Fate passaparola dei miei libri, se vi sono piaciuti, e di tutti i libri di piccoli e onesti editori che conoscete. Fate passaparola, se volete vi dico anche perché, ma la motivazione mi sembra di immediata comprensione. Fatelo. Fate passaparola dei piccoli libri di piccoli editori che vi sono piaciuti.
PS nel mio caso l’editore è RoundRobin, il distributore EdiQ.

Sotheby’s

Per chi se la fosse persa, segnalo una notizia pazzesca diffusa ieri dai media di tutto il mondo. Lunedì 1° febbraio, nel corso di un’asta presso la casa londinese di Sotheby’s, è stato battuto il record di valutazione di un quadro, che apparteneva al celebre Number 5 (1948) di Jackson Pollock, quotato a suo tempo 140 milioni di dollaroni. Storia vecchia, comunque, perché oggi il quadro (ma sarebbe meglio dire quadretto, viste le ridotte dimensioni) più costoso della storia del mondo è quello riprodotto qui sotto, battuto addirittura a 210 milioni di sterline. Sconosciuta l’identità del facoltoso acquirente dell’acquarello, che rappresenta un paesaggio della campagna irlandese ed è opera di Angelo Calvisi, oscuro pittore sardo vissuto nel secolo scorso.

Paesaggio Irlandese, di Angelo Calvisi

Isola Felice

Poi ieri sono andato a vedere il film Tra le Nuvole con George Clooney era tanto tempo che un film non mi convinceva così un bel tocco come regia dei bei dialoghi mi ha ricordato un po’ Lost in Translation di Sofia Coppola ad ogni modo Tra le Nuvole parla di un tale che di mestiere deve licenziare la gente è un cinico superficiale ogni tanto tiene delle conferenze dove spiega i metodi per non farsi problemi e scaricare i legami e le cose che ti impegnano. A un certo punto la sua azienda decide di puntare sui licenziamenti con la Web Cam e George Clooney si incazza perché era abituato a fare la sua bella vita saltare da un aeroporto all’altro raggiungere le aziende dove doveva svolgere il suo sporco lavoro e vivere negli alberghi con le sue numerose carte di credito e carte fedeltà e casa sua era spettrale perché non ci andava mai. Si incazza soprattutto con la signorina che ha escogitato il sistema di licenziare la gente non più di persona ma per via telematica solo che poi le deve fare un corso di affiancamento per insegnarle a licenziare la gente e con la frequentazione obbligata diventano amici. Nel frattempo George Clooney incontra una donna che forse è la donna giusta e tra i discorsi con la giovane collega e il sentimento per la donna gli viene anche il dubbio che forse è bello avere degli impegni è bello avere una compagna con cui passare la vita insomma diventa un po’ meno cinico e questa donna con cui si vedeva tra un aeroporto e l’altro la invita anche al matrimonio di sua sorella come se si trattasse di ufficializzare la relazione. Poi verso la fine deve tenere una conferenza in un posto prestigioso per la faccenda di non farsi problemi e non avere impegni ma appena inizia a parlare si rende conto di dire delle stronzate e così dice scusate e se ne va a Chicago dove abita la donna diciamo la fidanzata di cui si è ormai innamorato. Suona alla porta con il sorriso migliore alla George Clooney però non c’è l’happy end perché scopre che lei è sposata e con prole. A George si spezza il cuore. Il giorno dopo la donna gli telefona e gli dice che lui aveva frainteso e allora George domanda cosa sono io per te lei gli risponde sei un’evasione e aggiunge una cosa difficile da digerire ovvero sei una parentesi la mia famiglia è la vita reale. Così mi è venuto in mente che c’è stato un periodo che più o meno ho vissuto una situazione analoga e anche a me hanno detto circa le stesse cose mi hanno detto tu sei la mia isola felice e io lì per lì pensavo che fosse un complimento meraviglioso invece era orribile e mi ricordo che all’inizio uno sta male al pensiero di non vedere più quella persona che hai amato moltissimo e invece il peggio arriva un po’ dopo quando sei guarito e realizzi che hai affidato la parte migliore di te a qualcuno che non sa cosa farsene e ti senti come George Clooney cioè una parentesi con il vuoto in mezzo.

Week End

Ho fatto un acquarello, ho dato una letta al giornale, ho rivisto Salvate il soldato Ryan, nel pomeriggio sono andato a vedere Avatar, la sera sono andato al teatro della Tosse a vedere Le Pulle, poi sono venuti degli amici a casa a giocare a Visual Game, ci siamo fatti una pasta, fatto due chiacchiere, c’era l’odore di tabacco, sono andato a dormire con le finestre aperte, era piacevole il gelo sulla pelle del viso e il caldo sotto le coperte, poi stamattina ho lavato i piatti, poi mi sono seduto a leggere un fumetto, poi ho cercato su internet notizie di Emma Dante, sono capitato sulla home page di Repubblica, ho letto che a suo tempo Bertone scagliò un anatema contro La Scimmia della medesima Dante, mi sono ricordato della Carmen scaligera di quest’anno e anche del fatto che Emma Dante non mi è simpatica, ma ero sempre fermo sulla home page di Repubblica, ho saputo che Madonna costringeva Guy Ritchie a fare sesso sulla poltrona stereo, ho letto che Berlusconi si sente perseguitato, ne ho desiderato la morte, ho pensato a sua figlia Marina e alla figlia di Craxi, mi è venuto un senso di profonda noia, ho pranzato, ricevuto degli sms, qualche telefonata, sono andato a lavorare al Centro, Cassano resta, mi sono messo d’accordo per stasera, ancora al cinema, che a me piace assai, ho cincischiato, chiuso gli occhi, immaginato il buio e il silenzio, mi sono sigillato in bagno, osservato allo specchio, ho spento la luce, mi sono accarezzato le mani, ho riaperto la porta del bagno, e improvvisamente mi sono reso conto di chiamarmi Arturo.

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